Attività educativa attorno al cortometraggio Alike
Creare produzioni plastiche per raccontare storie e testimoniare. Accetta le differenze.
Comprendere che la regola comune può vietare, obbligare, ma anche autorizzare.

Alike © D. M. Lara & R. C. Mendez
TitoloAlike
TemaConformità
Genere e parole chiaveNarrativa, uniformità, relazione genitoriale, scuola, lavoro, norma sociale
Età (per film)6-11 anni
Durata08 min 01 s
RegiaD. M. Lara & R. C. Mendez
MusicaOscar Araujo
ProduzioneD. M. Lara & R. C. Mendez (Espagne, 2016)
Inventare un mondo in cui le convenzioni sociali siano invertite.
“Alike” utilizza diversi processi per far comprendere la situazione normativa dell’universo che descrive: metafora visiva, ingrandimento, ripetizione. Ce n'è un altro, ampiamente utilizzato nel genere fantascientifico: l'inversione logica. E se esistesse una società in cui la musica fosse la norma e qualsiasi altra forma di espressione (come la scrittura, l'aritmetica) fosse vista come una deviazione? Come sarebbe?
Possiamo mettere in pratica questo principio attraverso un gioco in cui un gruppo di giocatori crea una serie di disegni che descrivono un mondo in cui una norma è stata invertita e li presenta, senza spiegazione orale, ad un altro gruppo di giocatori che non ha assistito alla creazione dei disegni e che dovrà cercare di indovinare quale norma è stata invertita.
Sia che la scelta dello standard da invertire venga dall’insegnante o da un confronto con i bambini che inventano il mondo invertito (il gruppo dei “proiettori”), l’importante è l’esplorazione logica, attraverso la discussione e il disegno, delle conseguenze di questa scelta. L'insegnante potrà così stilare un elenco di idee emerse dalla discussione, che serviranno da quadro di riferimento per l'interpretazione.
Per la discussione sull'interpretazione dei disegni con il secondo gruppo (i “valutatori”), trovare esattamente la dichiarazione fornita al gruppo dei “progettisti” è meno importante della discussione stessa. Il progresso nell'interpretazione viene misurato con il quadro annotato nel passaggio precedente. L'esercizio termina quando tutte le idee sono state espresse dai “valutatori”.
I ruoli dovrebbero essere invertiti, in modo che ogni bambino abbia l’opportunità di praticare sia l’invenzione che l’interpretazione.
Opere, immagini che esprimono “mondi invertiti”:
Scheda attività scritta da: Bruno Pellier
