Attività educativa attorno al cortometraggio Ushi nichi
Individuare di un'opera d'arte, attraverso l'osservazione o l'ascolto, le sue principali caratteristiche tecniche e formali.
Identificare, per superarli, alcuni preconcetti e stereotipi culturali e artistici.
Adatta il tuo progetto artistico in base ai vincoli di produzione e alla considerazione dello spettatore.

Ushi nichi © Decovocal
TitoloUshi nichi
TemaIrrazionale
Genere e parole chiaveAssurdo, animalesco, irrazionale, illogico, assurdo.
Età (per film)9-11 anni
Durata09 min 09 s
RegiaHiroco Ichinose
MusicaParallel
ProduzioneDecovocal (Giappone, 2017)
Studiare i meccanismi dell'assurdo.
Nel suo senso colloquiale, l'assurdo (dal latino absurdus, “discordante”) è fin dall'inizio ciò che è contrario alla logica, alla ragione, a ciò che il senso comune attende. Questa è la fonte dell'umorismo in questo film come in molte altre produzioni, dalle più leggere alle più serie. Questa attività si propone di esplorare parte di questo campo dell'“umorismo assurdo”, associandolo ad altre opere e studiando come lì si sviluppa.
Piuttosto che partire da una definizione precisa di umorismo assurdo (il che sarebbe rischioso, poiché esistono così tante definizioni di umorismo), si tratterà piuttosto di affrontare il lavoro in modo pratico: dedicarsi a studiare come l’assurdo, come processo, contribuisce all’effetto umoristico. In questo modo, utilizzando i termini della definizione dell'assurdo, cercheremo di mostrare come la logica possa rivoltarsi contro se stessa, come si possa giocare con la ragione, come sfuggire al senso comune.
Il lavoro consiste nel presentare le opere scelte e discuterle per confrontarle, individuare ciò che le accomuna e far emergere i meccanismi dell'assurdo. L'approccio comparativo, quando applicato a produzioni di ambiti diversi, merita un piccolo aiuto ma apre prospettive interessanti per il campo della storia dell'arte.
La selezione mira a collegare produzioni che coprano un campo molto ampio, dalle opere classiche a quelle più recenti, dalla cultura popolare alla cultura cosiddetta “dotta”. Essi sono stati raggruppati in modo da identificare diversi “percorsi di studio”, che possono essere affrontati ad hoc o articolati in un percorso a lungo termine. Ciascun percorso è accompagnato da un “laboratorio”, un momento di manipolazione creativa in cui i bambini possono mettere a frutto i concetti trattati.
Lo studio delle opere va, come sempre, contestualizzato (autore, periodo, movimento, tecnica, ecc.). Inoltre, quando si tratta di ricercare gli effetti dell’assurdo, è importante interrogarsi sulle questioni di genere e sulle convenzioni con i bambini. Ad esempio, è assurdo, in realtà, osservare un animale parlare, ma nell'ambito del genere “racconto per bambini” è una convenzione accettata che generalmente non provoca più un effetto assurdo.
1- IL PARADOSSO Incontro di due idee contraddittorie o non correlate, in una formulazione condensata dove si mira soprattutto all'umorismo della sorpresa.
Laboratorio: variazione disegnata dell'esercizio surrealista del “cadavere squisito” (in coppia, ciascuno lavora su metà del foglio, il primo prolunga alcune linee del suo disegno oltre il segno di separazione e piega il foglio per nascondere il suo disegno, il secondo deve ripartire dalle linee sporgenti).
2- IL MERAVIGLIOSO Gli elementi dell'assurdo si susseguono per costruire un mondo senza referenti, che cerca di preservare la meraviglia primaria delle cose.
Laboratorio: Descrivi in diversi disegni un viaggio immaginato dal seguente scenario: "A colazione, la tua ciotola di cereali ti risucchia e sei proiettato in un mondo incredibile. Descrivi cosa scopri lì e il tuo ritorno. »
3- INVERSIONE, IL MONDO CAPOVOLTO Qui l'assurdo è sviluppato e fa fortissimo riferimento al quadro sociale, con scopo satirico.
Laboratorio: scrivere un breve racconto che descriva una giornata di scuola “al contrario”.
4- SENZA SENSO Quando l'assurdo lavora per minare la logica, senza un ulteriore motivo complesso.
Laboratorio: Proverbi ritagliati. Da un insieme di proverbi (o poesie o favole molto brevi) che abbiamo stampato su grandi fogli di carta, li tagliamo in frammenti corrispondenti a entità grammaticali, poi mescoliamo questi frammenti e li ricomponiamo liberamente per ottenere risultati assurdi.
5. BURLESQUE La meccanica dell'assurdo qui mira alla discordanza (banale/elevato, semplice/complesso) e all'esagerazione, alla distorsione. - Letteratura (romanzo): Rabelais, Gargantua (1534).
Workshop: utilizzo di software di editing di immagini per mascherare/distorcere un dipinto famoso.
Documenti e riferimenti
Scheda attività scritta da: Bruno Pellier
