Attività educativa attorno al cortometraggio Wings and oars
Descrivere gli stati e la costituzione della materia su scala macroscopica.
Osservare e descrivere diversi tipi di movimenti.
Identificare diverse fonti e conoscere alcune conversioni energetiche.

Wings and oars © Lunohod
TitoloWings and oars
TemaMemoria
Genere e parole chiaveSurreale, infanzia, ricordo, barca, aereo, mare, fiume
Età (per film)9-11 anni
Durata05 min 52 s
RegiaVladimir Leschiov
MusicaP. Y. Drapeau & N. Roger
ProduzioneLunohod (Lettonia, 2009)
Esegui esperimenti sui dispositivi che utilizzano il vento.
In Wings and Oars il vento è onnipresente. Su ogni piano, senza eccezione, si materializza attraverso il movimento che comunica alle cose: erba, fiori e onde che ondeggiano, secchio o bucato gettato qua e là, fumo di sigaretta e nuvole fluttuanti, porta o finestra che oscilla, ciocca di capelli scompigliata... Costituisce una forza invisibile e fragile ma continua che, nel film, potrebbe simboleggiare il cambiamento, il passaggio del tempo.
Se il vento, come fenomeno fisico, fu descritto solo a partire dal XVII secolo con gli esperimenti sulla pressione atmosferica di Torricelli e Pascal, dispositivi che sfruttano la forza del vento esistono almeno dall'antichità. È la più antica fonte di energia meccanica naturale identificata dall'uomo. E allo stesso tempo è il sostegno dei miti e dei sogni.
In questa attività cercheremo di far manipolare ai bambini alcuni principi della meccanica del vento in relazione all'immaginazione.
1- Aria e vento Possiamo iniziare tornando alle basi scientifiche formulando la definizione di vento come movimento nell'atmosfera terrestre. A seconda delle conoscenze già acquisite durante il corso, potrebbe anche essere necessario ricordare che l'aria che ci circonda è un fluido, e che quindi ha peso e pressione. Gli esempi di esperimenti su queste nozioni, che si trovano molto facilmente, ruotano attorno alla sorpresa di constatare che qualcosa di invisibile come l'aria può avere una materialità significativa. Possiamo poi tornare al film e spiegare gli apparecchi ivi rinvenuti per misurare le caratteristiche del vento: la manica a vento e l'anemometro.
2- Vele e ali Sotto forma di discussioni e questionari, ci concentreremo su vele e aquiloni: come la forza del vento può farli volare. Tracceremo un parallelo con il volo animale, concentrandoci sulla distinzione del volo planato e sbattente, quindi dei tentativi di volo umano prima dell'aereo. L'idea è quella di classificare e mettere in ordine le proprietà legate a questi oggetti volanti.
3- L'elica Il terzo passo affronta nello specifico il principio dell'elica: affidandosi al fluido, la rotazione dell'elica produce la sua traslazione (e viceversa). Gli esperimenti da preparare dovrebbero mostrare i 4 scenari che combinano trasferimento di energia e movimento: elica fissa motorizzata che muove il fluido (ventilatore che crea il vento), elica fissa passiva messa in movimento dal fluido in movimento (mulino a vento), elica mobile motorizzata che si muove nel fluido a riposo (drone), elica mobile passiva mossa dal fluido in movimento (elicottero mongolfiera). Possiamo allora pensare al volo del frutto del tiglio.
4- Gli animali della riva L'ultimo passo consiste nel presentare le sculture di Théo Jansen, mostrando come sfruttano le nozioni spiegate nei passi precedenti, spiegando al contempo la sua ambizione di sviluppare “creature autonome”. La maggior parte del suo lavoro può essere presentato sotto forma di video e immagini, buona parte dei quali possono essere visualizzati sul suo sito. Nell'applicazione, la classe sarà in grado di assemblare e dare vita a una delle sue piccole sculture, i cui kit sono disponibili sul web.
Scheda attività scritta da: Bruno Pellier


