Per evidenziare parte del dietro le quinte della creazione, Benjamin Gibeaux, regista del film Les petites choses de la vie, risponde al nostro questionario onirico.
Scopri l'universo onirico dei registi, i mondi immaginari che li influenzano, i riferimenti consci o inconsci alla base dei film.

1- Il personaggio che ti ha toccato di più?
Probabilmente il personaggio interpretato da Chaplin in Tempi Moderni, un essere inadatto perché troppo semplice e umano. Proprio come i personaggi di Tati, e tutti gli "antieroi" in generale!
2- Il personaggio che ti ha spaventato di più?
Non uno in particolare, ma in generale mi segnano molto di più i "cattivi" che non hanno superpoteri, che non hanno nulla di soprannaturale. Coloro che ci rimandano alla nostra stessa oscurità. Perché è più difficile mettere le distanze tra noi e loro, anche se è finzione.
3- Il personaggio che vorresti incontrare di più?
Cyrus Smith, l'ingegnere eroe del romanzo di Jules Verne L'isola misteriosa! Perché è capace di creare qualsiasi cosa dal nulla. Anche se... nello stesso genere, anche il genio della lampada di Aladino non sarebbe male.
4- Il personaggio in cui vorresti reincarnarti (^_^)?
L'uomo invisibile.
5- Il mondo in cui vorresti vivere?
In un film di Miyazaki, uno qualsiasi.
6- Il mondo in cui non vorresti vivere?
1984 di Orwell (anche se probabilmente è già così).
7- Che ruolo ti piacerebbe interpretare in un'opera di finzione?
Non ne ho idea! (Quello di lettore/spettatore è già buono).
8- Il tuo primo ricordo di narrativa?
Il “Piccolo Orsetto” di Else Holmelund Minarik le cui storie a metà tra sogno e immaginazione hanno avuto un profondo impatto su di me, soprattutto grazie alle illustrazioni di Maurice Sendak.
9- La tua parola preferita?
“Schiacciato”
10- Musica che vorresti ascoltare adesso?
Il Preludio a Tristano e Isotta di Wagner.