Films pour enfants

Intervista con Jacques-Rémy Girerd

Per evidenziare parte del dietro le quinte della creazione, Jacques-Rémy Girerd, regista del film Folimage, risponde al nostro questionario onirico.

Scopri l'universo onirico dei registi, i mondi immaginari che li influenzano, i riferimenti consci o inconsci alla base dei film.

Jacques-Rémy Girerd — Folimage

Présentation de Jacques-Rémy Girerd

Jacques-Rémy Girerd est réalisateur et producteur de films d'animation, fondateur du studio de films d'animation Folimage (1981). Mondialement reconnu, le studio Folimage produit des séries télévisées, des courts et longs métrages, avec pour objectif de créer des films d'animation originaux et de qualité, soutenant avec force la création d'auteur. Jacques-Rémy Girerd est aussi à l'origine de la création de l'école de renommée mondiale : Poudrière.

Jacques-Rémy Girerd a notamment réalisé les trois merveilleux longs-métrages d'animation « La Prophétie des grenouilles » (2003), « Mia et le Migou » (2008) et « Tante Hilda » co-réalisé avec Benoît Chieux (2008), mais aussi de très belles séries télévisées d'animation comme « Le Cirque bonheur » (1988), « Le Bonheur de la vie » (1992), « Mine de rien » (1994), « Ma petite planète chérie » (1996), et plus récemment, la série éducative sur la santé et l'alimentation avec la voix de Jean-Pierre Coffe « C'est bon », co-réalisée avec Amandine Fredon et Serge Elissalde (2013).

« La Prophétie des grenouilles » fait partie de notre classement des meilleurs films d'animation pour enfants et nous sommes honorés et enchantés de pouvoir vous présenter un peu de l'univers onirique de Jacques-Rémy Girerd, les mondes imaginaires qui l'influencent.

Questionario sui sogni

1- Il personaggio che ti ha toccato di più?

Robinson Crusoe di Daniel Defoe, (1719). Jean Valjean ne I Miserabili di Victor Hugo, (1862). Elzéard Bouffier ne L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono. E molti, molti altri ancora...

2- Il personaggio che ti ha spaventato di più?

In generale, nella vita di tutti i giorni, poche cose mi spaventano, sono un ragazzino ormai. Questo è ancora più vero nel campo della narrativa, nel cinema o nella letteratura, la pittura mi delizia, anche quando è terrificante. Devo tornare molto indietro, ai tempi della mia prima infanzia, per ricordare un personaggio davvero spaventoso, forse l'Orco di Pollicino di Charles Perrault (1697).

3- Il personaggio che vorresti incontrare di più?

Naturalmente Capitan Haddock, creato nel 1941 da Hergé (Collezione Tintin).

4- Il personaggio in cui vorresti reincarnarti (^_^)?

Monsieur Hulot di Jacques Tati, in Mon Oncle (1958) o Les Vacances de Monsieur Hulot (1953).

5- Il mondo in cui vorresti vivere?

Preferisco di gran lunga il mondo reale, con tutte le sue imperfezioni, le sue turpitudini e le sue sofferenze. Se fossi costretto a vivere in un mondo, per quanto meraviglioso possa essere, dove tutto è necessariamente falso e sceneggiato, penso che mi annoierei molto presto, diventerebbe per me il peggiore dell'inferno, l'orrore supremo. No, sicuramente mai!

6- Il mondo in cui non vorresti vivere?

Tutti senza eccezione (vedi risposta precedente).

7- Che ruolo ti piacerebbe interpretare in un'opera di finzione?

Un ruolo da cattivo ovviamente, pittoresco e stravagante, burbero e generoso, eccessivo e bonario, che sa amare così come odiare, senza fede né legge, ma con un buon passato... agendo tanto per la buona causa quanto per difendere cause perse, un mostro di muscoli e barba, avventuroso, impetuoso e gioviale, divertente e sorprendente, imprevedibile e bluffatore, un personaggio ideale, che ovviamente resta da inventare.

8- Il tuo primo ricordo di narrativa?

Quando ero piccola, i miei genitori hanno avuto la curiosa idea di vestire la mia stanza con un arazzo creato da Joan Miró. Ho vissuto quindi gran parte della mia infanzia a contatto con l'universo onirico del celebre pittore catalano. Ogni elemento astratto, ogni macchia colorata, ciascuno “cadendo” ironicamente ai suoi detrattori, assumeva un significato particolare: personaggio chimerico, animale favoloso, angelo o demone… Le mie sere e le mie notti risuonavano di questo infinito serraglio magico: un universo poetico che senza dubbio ha contribuito a sviluppare la mia immaginazione.

9- La tua parola preferita?

L'onore e il decoro mi vietano di nominarle qui perché sono tutte parolacce.

10- Musica che vorresti ascoltare adesso?

La piccola musica che spesso mi ronza nella testa. È fatto di vento leggero che scivola tra le fronde, di piccoli gridi lontani, di un sibilo acquatico che risuona in lontananza e di qualche nota di violino o di pianoforte che cade dalle stelle. Per gli insegnanti delle scuole, maggiori informazioni su Jacques-Rémy Girerd e sullo studio Folimage: Lo studio Folimage, sin dalla sua creazione, parallelamente a lungometraggi e serie televisive, ha continuamente prodotto cortometraggi animati destinati al pubblico giovane. Dal 2005, lo studio pubblica e ristampa DVD e Blu-ray, con un ricco catalogo cinematografico di oltre 50 cortometraggi. Molti film sono accompagnati da strumenti didattici. Se, come genitori o insegnanti di scuola, cercate un libro, un kit didattico, un gioco educativo da accompagnare a un film per bambini, non esitate a consultare lo store Folimage, una vera miniera d'oro per le maestre della scuola dell'infanzia. Scoprite numerosi estratti di film sul canale YouTube di Folimage, ma andate anche dietro le quinte della produzione cinematografica con making of, interviste e persino sessioni di registrazione di dialoghi come quello di Bernadette Lafont per il film "Une vie de Chat" (2008), quello di Dany Boon che interpreta la voce di Bigou per il film "Mia et le Bigou" (2008). Se non avete ancora avuto l'opportunità di mostrare ai vostri figli o studenti un film dello studio Folimage, vi consigliamo in particolare il meraviglioso cortometraggio: L'Enfant au grelot (1998). Durata: 26 minuti. Direttore: Jacques-Rémy Girerd Musica: Serge Besset. Sceneggiatura: Jacques-Rémy Girerd, Benoît Chieux, Damien Louche-Pélissier. Direzione dell'animazione: Michael Dudok de Wit.

Un film à découvrir

L'Enfant au grelot (1998)

L'Enfant au grelot

Un jour d'hiver, Grand-Jacques, un facteur, sur le chemin de retour de sa tournée, découvre en pleine forêt, un bébé abandonné. Ce bébé, Charlie, semble accorder une importance particulière à son grelot et, en grandissant, il prend l'habitude de se confier à lui.
Quelques années plus tard, à la veille de Noël, Charlie accompagne le facteur qui doit apporter les lettres des enfants au père Noël. Mais Grand-Jacques se casse la jambe et Charlie décide de livrer lui-même les lettres au père Noël. Découvrira-t-il pourquoi son grelot était si important à ses yeux ?

Un film plein d'émotion et de poésie. Les personnages sont touchants, la quête d'identité de Charlie est très émouvante. Un chef-d'œuvre d'animation à voir absolument !
Parfait pour regarder à l'école maternelle ou primaire avant les fêtes de Noël.
Un DVD contenant le film et son making of, des dessins originaux et un autre dessin animé de 26 minutes (Patate et le jardin potager), un Kit pédagogique du film et un album édité par Casterman sont en vente sur le site de Folimage.

Durée : 26 min
Réalisation : Jacques-Rémy Girerd
Musique : Serge Besset
Scénario : Jacques-Rémy Girerd, Benoît Chieux, Damien Louche-Pélissier
Direction de l'animation : Michael Dudok de Wit

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