Attività educativa attorno al cortometraggio Dark Dark Woods
Controlla la tua comprensione e adotta un comportamento di lettore indipendente.
Produrre una scrittura varia appropriandosi delle diverse dimensioni dell'attività di scrittura.
Cultura letteraria e artistica: Eroi/eroine e personaggi.
Cultura letteraria e artistica: immaginare, dire e celebrare il mondo.

Dark Dark Woods © The Animation Workshop
TitoloDark Dark Woods
TemaRapporto familiare, principessa
Genere e parole chiaveFantasia, relazione genitoriale, re, regina, castello, sogno, foresta, animali
Età (per film)9-11 anni
Durata07 min 44 s
RegiaEmile Gignoux
MusicaK. H. Lampl & K. Lampl
ProduzioneThe Animation Workshop (Danemark, 2017)
Svela i cliché delle “storie di principesse” creando un “puzzle letterario”.
Dark Dark Woods prevede una strategia per smantellare lo stereotipo della principessa: collocarla in un contesto di pratiche “realistiche”, in senso sociale, storico e psicologico. Ci viene mostrato come la bambina debba sottoporsi a un doloroso allenamento per assomigliare all'immagine sui dipinti nella galleria dei ritratti. Questo “realismo” è relativo, ma l’effetto resta comunque quello di desacralizzare l’immagine, umanizzandola. (Questo è lo stesso processo che governa un film come Il discorso del re, di Tom Hooper, 2010.)
Un'altra strategia consiste nel restare al livello delle immagini, accentuandone, per così dire, la loro consueta combinazione, tagliandole e rimontandole in maniera forzata. Ciò che appare, quindi, è la loro fatticità, la loro capacità di entrare in giochi senza fine, la loro autonomia rispetto ai “valori” a cui sono legati. Un libro come L’art poétic’, di Olivier Cadiot (P.O.L., 1988) si basa esattamente su questa strategia. Il libro è interamente composto da estratti di citazioni letterarie e frasi di esempio tratte da libri di testo di grammatica o dai classici studiati a scuola. Per fare questo utilizza la tecnica del cut-up. (Guardate cosa dice in un'intervista online, sulla rivista baccano.)
Questa attività mira ad applicare la stessa idea, in modo più modesto, alle storie di principi e principesse. Possiamo offrire ai bambini questo compito come quello di mettere insieme un grande puzzle con l'immagine di un principe/principessa.
Il primo compito è quello di raccogliere lo “stock” di passaggi che verranno manipolati. Si tratta di isolare frammenti di testi tratti da storie di principi e principesse, siano essi descrizioni o azioni in cui intervengono questi personaggi. Questo compito può essere affidato ai bambini, per un periodo abbastanza lungo, sotto forma di attività di “raccolta”. I brani in questione dovrebbero essere scritti, ma non è obbligatorio che siano tratti da romanzi. Possono essere tratte da fumetti, dizionari, riviste, ecc., purché si tratti di storie su principi e principesse. I brani dovranno essere raccolti sotto forma di fotocopie ben leggibili. Il docente può suggerire titoli di sua conoscenza per ampliare il corpus (romanzi medievali, opere teatrali classiche).
Lo stock di passaggi viene quindi raggruppato. Idealmente sarebbero necessari almeno un centinaio di passaggi. Queste vengono preparate, cioè suddivise in frasi dotate di senso, cioè intere frasi o segmenti logici completi. Sono queste “frasi” che verranno combinate. L'insegnante è tenuto a fotocopiare il stock composto da tante copie quanti sono gli studenti (o coppie, l'assemblaggio può essere effettuato in coppia).
Ai bambini viene data una serie di frasi e loro hanno il compito di ricombinarle incollandole su un grande foglio di carta per formare un nuovo testo, nella forma che desiderano: brano continuato, verso, mosaico grafico, ecc. Si possono mostrare loro degli estratti da L’art poétic come esempi (capitoli “un’avventura straordinaria, un’avventura straordinaria”, “n – 1”, “la signora del lago”). Vediamo, tra l'altro, che le ripetizioni sono interessanti, che il modo di disporre i frammenti ha conseguenze sul modo di leggere, che possiamo raggruppare tematicamente o ricreare la continuità della storia. Sottolineeremo il fatto che sono possibili molteplici strade, inclusa una lettura assurda o giochi sulla componente visiva del testo.
I bambini poi condividono le loro creazioni mostrandole. Questa condivisione può essere seguita da una discussione sugli obiettivi e sugli effetti prodotti. Quali produzioni li divertono o, al contrario, sembrano loro poco interessanti? Per quello ? Cosa hanno imparato raccontando le storie di principi e principesse?
Nota: in quanto sopra abbiamo ritenuto di attaccarci all'immagine dei principi e delle principesse in modo indifferenziato (per non gravare sulle principesse, che non se lo meritavano!). Potrebbe essere più rilevante distribuire questi ruoli, far sì che i ragazzi lavorino sui principi e le ragazze sulle principesse, o viceversa. Questo dipende dalla comodità dell’insegnante, ma anche la confusione dei generi può essere interessante (rivelatrice).
Scheda attività scritta da: Bruno Pellier
