Commento al film: Back to the Moon
Un magnifico omaggio a Georges Méliès, precursore del cinema onirico e degli effetti speciali.
Un vero piacere per gli estimatori di Georges Méliès, ma anche per chi non conosce ancora la sua opera, trovare o scoprire in ogni oggetto, personaggio o ambientazione del cortometraggio, un dettaglio o un riferimento al mondo di Georges Méliès e in particolare al film di fantascienza Viaggio sulla Luna.
À propos de Georges Méliès
Georges Méliès, mago e regista, iniziò creando spettacoli di illusioni e nel 1888 acquistò il Teatro Robert Houdin, già di proprietà di Jean-Eugène Robert-Houdin (1805-1871), padre della magia moderna e considerato uno dei più grandi prestigiatori di tutti i tempi (e non Harry Houdini (1874-1926) il cui trucco migliore consisteva nel fuggire da un baule pieno d'acqua, chiuso e incatenato).
Nel 1895, durante una proiezione cinematografica, scoprì le possibilità della nuova invenzione dei fratelli Lumière e la utilizzò molto rapidamente per creare un universo visivo poetico, fantastico e divertente.
La sua esperienza di illusionista lo portò presto a creare trucchi con la pellicola cinematografica come il collage di parte dell'immagine, la sovrapposizione filmando due volte sulla stessa pellicola (riprendendo una prima volta un'ambientazione, poi una seconda volta sulla stessa pellicola si riavvolgeva un personaggio su uno sfondo nero, il risultato permetteva di integrare il personaggio in un luogo prescelto dell'ambientazione).
Avanguardista e precursore degli effetti speciali, il suo lavoro, tra fantascienza e poesia, influenza ancora oggi molti artisti e registi contemporanei.