Un’occasione per interrogarsi sul rapporto tra uomo e natura.
Il cortometraggio “Wrapped” è stato selezionato per il festival Takorama 2023 organizzato dall'associazione Films pour enfants.
1-Qual è il tema del film?
Il tema del film è lo sviluppo della natura, della vegetazione senza l'esistenza dell'uomo.
Cosa accadrebbe se gli uomini non esistessero più? La natura riprenderebbe i suoi diritti?
Per porre questa domanda i registi hanno volutamente utilizzato l'esempio di una grande metropoli, New York.
2-A cosa ti fa pensare l'inizio del film?
L'inizio del film descrive la diffusione di quello che potrebbe essere un virus all'interno di un topo.
Il film è stato realizzato nel 2014, prima della pandemia di Covid-19 scoppiata il 16 novembre 2019 a Wuhan, in Cina.
Il ratto non partorisce un virus che si diffonderebbe come un normale virus ma attraverso una vegetazione lussureggiante.
3-Quale tecnica cinematografica viene utilizzata nel film?
È un film di animazione ed effetti visivi che utilizza la tecnica cinematografica del time-lapse (accelerato).
Il time-lapse è un effetto speciale specifico del cinema creato durante le riprese o in post-produzione.
Questo effetto consiste nel ridurre il frame rate in modo che il movimento venga accelerato durante la proiezione.
Il time-lapse diventa sempre più veloce e a 1 minuto e 30 secondi del film non riusciamo più a distinguere il movimento degli esseri umani.
4-Come si evolve la natura nel film?
La natura cresce prima come il muschio poi, a 1:40, compaiono le prime felci.
Le piante rampicanti invadono quindi i pali elettrici e i muri degli edifici e i fiori sbocciano.
Alle 2:30 la natura sembra aver invaso completamente la città.
I fiori esplodono come fuochi d'artificio e distruggono la città, i ponti, i palazzi.
5-Qual è la fine del film?
La telecamera si allontana per rivelare che non solo New York ma l'intera Terra è stata conquistata dalla natura.
Il cerchio è completo, la Terra è una pallina che mangia il topo all'inizio del film.
Estensioni e riferimenti
1- Arti plastiche
- Lasso di tempo
Perché non suggerire agli studenti di realizzare un film utilizzando la tecnica del time-lapse?
2- Interroga il mondo
- L’impatto dell’uomo sull’ambiente
L’impatto umano sugli ecosistemi, sulla biodiversità e sulle risorse naturali ha conseguenze importanti, come il riscaldamento globale, l’acidificazione degli oceani, la perdita di biodiversità e l’estinzione di massa.
La crescita della popolazione, il consumo eccessivo, lo sfruttamento eccessivo, l’inquinamento e la deforestazione sono alcune delle attività umane che danneggiano l’ambiente.
Ma cosa accadrebbe se l’uomo non esistesse più?
Senza l’attività umana, la natura riacquisterebbe gradualmente i suoi diritti.
Le città e le infrastrutture costruite dall’uomo verrebbero rapidamente invase dalla crescita.
Gli ecosistemi potrebbero rigenerarsi senza disturbi umani come l’inquinamento e lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali. La fauna e la flora ritroverebbero il loro equilibrio naturale e la biodiversità verrebbe ripristinata.
Le emissioni di gas serra, uno dei principali fattori del cambiamento climatico, diminuirebbero e anche gli oceani potrebbero riprendersi, con l’acidificazione in graduale diminuzione.
In uno scenario immaginato dal National Geographic, 200 anni dopo la scomparsa dell’uomo, la CO2 prodotta durante l’era industriale verrebbe ripulita, dopo 500 anni, le foreste avrebbero riacquistato l’aspetto di 10.000 anni fa e 25.000 anni dopo, solo alcune scorie nucleari rappresenterebbero le ultime vestigia dell’umanità.
Attività didattiche proposte da Bruno Pellier, Christophe e Olivier Defaye.