Commento al film: Head
Nelle prime immagini, Head ambienta la scena e presenta il suo personaggio (una sorta di robot mezzo bambino, con la coda da dinosauro) in maniera abbastanza classica, in un'atmosfera che ricorda vagamente il mondo del primo manga. Ma ci rendiamo subito conto che qualcosa non va nell'azione. Questo, incentrato sul robot, accumula senza spiegazione lo spettacolo dei processi di trasformazione (ingestione, evacuazione, soffiatura, distillazione, ecc.), che si ripetono o si rispondono in echi, accentuando l'idea di circolarità, finché le ultime immagini si sovrappongono a quelle iniziali. Si tratta quindi di una sorta di coreografia, ripetitiva al punto da risultare quasi ipnotica, il cui simbolo potrebbe essere il segno tradizionale dei barbieri americani (esportato in Giappone, dove lo incontriamo spesso), come viene mostrato di sfuggita nel film: il cilindro a spirale.
Se questa coreografia non è immediatamente percepibile è perché Head è ricca di piccoli dettagli che attirano l'attenzione e testimoniano il piacere degli autori nel creare un universo cartoonesco ibrido, intriso dell'inventiva degli esordi del fumetto. Potremmo quasi dire che Head è l'incrocio tra i viaggi comici astratti di George Herriman e i manga di Osamu Tezuka – Krazy Kat incontra Astro il piccolo robot. A questi riferimenti in Head si aggiunge il mix tra disegno a mano (rivendicato nei titoli di coda) e animazione digitale. Oggetti morbidi e forme taglienti, organiche e meccaniche, a colori o in bianco e nero, si dividono, si intersecano e creano un universo fantasioso e giocoso.
Head è sì un gioco grafico, ma non un gioco chiuso: uno di quelli che comunicano la possibilità di rinnovata invenzione del disegno.
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Realizzato con il sostegno del Ministero della Pubblica Istruzione e del CNC.
Visione del film con la famiglia, attività didattiche con i genitori a casa e con gli insegnanti in classe.
Titolo
Head
Tema
Robot
Genere e parole chiave
Surrealista, Cane, Porta, Scala, Trampolino
Età consigliata
Dai 9 anni
Durata
2 min 25 s
Realizzazione
M. Vigliano & D. Zaballa
Produzione
Parquerama Studios
Paese di produzione
Argentina
Progettazione del suono
Aimar Molero